All’interno della chiesa cimiteriale dei Santi Ermacora e Fortunato, situata nello storico cimitero di Pirano, dalla fine di agosto sono in corso lavori di conservazione e restauro che stanno gradualmente riportando alla luce e preservando la decorazione pittorica originaria del XIX secolo. L’intervento è eseguito da un team dell’Accademia di Belle Arti e Design dell’Università di Lubiana, per un valore complessivo di poco inferiore a 25 mila euro.

La chiesa dei Santi Ermacora e Fortunato fu progettata alla metà del XIX secolo in stile neogotico. Il suo interno è caratterizzato da costoloni profilati, elementi in stucco e pitture decorative, che nel corso del tempo sono state più volte ricoperte da nuovi strati di tinteggiatura. Le ricerche condotte sotto questi strati hanno portato alla luce la pittura originale realizzata con la tecnica a secco, con motivi raffiguranti un cielo stellato blu, architetture illusionistiche e imitazioni di pietra e marmo.

Prima dell’inizio dei lavori, gli specialisti hanno eseguito saggi stratigrafici e testato diversi metodi per la rimozione degli strati cromatici successivi. È emerso che la decorazione pittorica originale, nonostante i danni localizzati, si conserva in condizioni relativamente buone, ma in alcuni punti risulta particolarmente sensibile. Le principali problematiche sono rappresentate dalla scarsa adesione degli strati pittorici e dal distacco e dalla pulverulenza delle ridipinture, soprattutto nelle nicchie.

STRATO DOPO STRATO VERSO L’ASPETTO ORIGINALE 

Grazie al restauro, gli interni della chiesa del cimitero stanno gradualmente ritrovando l’aspetto che per decenni è rimasto nascosto sotto gli strati di pittura applicati in epoche successive. Ogni strato rimosso rivela così un frammento della sua storia neogotica originaria e di un importante segmento del patrimonio culturale del cimitero di Pirano.

La maggior parte del lavoro consiste nella rimozione graduale delle sovrapposizioni successive e nel riportare alla luce le decorazioni originali sulle pareti, sulla volta e sugli elementi in stucco. A causa della varietà dei materiali e del diverso grado di conservazione, è necessario adattare il metodo di lavoro alle singole superfici. In alcune zone le sovrapposizioni sono rimosse meccanicamente mediante bisturi, mentre in altre si ricorre a metodi più delicati, che intervengono in misura minima sul sensibile strato pittorico originale. Particolare cautela è richiesta sulla decorazione blu della volta con le stelle, dove lo strato cromatico originale è particolarmente fragile.

Contestualmente alla scoperta delle decorazioni pittoriche sono eseguiti anche interventi di consolidamento degli strati pittorici indeboliti, stuccatura localizzata delle parti danneggiate e, ove necessario, operazioni di ritocco e di tonalizzazione. L’obiettivo dell’intervento non è creare una nuova immagine dell’ambiente, bensì conservare quanto più possibile la decorazione pittorica originale e ripristinarne la leggibilità, garantendo al contempo che le operazioni siano sottoposte a controllo specialistico e siano le meno invasive possibili.

IL LAVORO COME FORMAZIONE PRATICA PER LA NUOVA GENERAZIONE DI RESTAURATORI

I lavori sono eseguiti da un team dell’Accademia di Belle Arti e Design dell’Università di Lubiana. Sul posto operano da sei a otto studentesse del corso di conservazione e restauro, sotto la guida del prof. Blaž Šeme. Il progetto, oltre a garantire la salvaguardia di un importante patrimonio culturale, rappresenta anche una preziosa esperienza pratica per le future conservatrici e restauratrici.

I lavori, con la presenza costante di almeno cinque operatori, proseguiranno fino all’inizio di ottobre; qualora il numero dei conservatori-restauratori coinvolti fosse maggiore, potranno essere conclusi anche prima. Il valore degli interventi di conservazione e restauro ammonta a 24.725,20 euro, IVA esclusa.